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NEWS DALL'AZIENDA CONSORZIALE TRASPORTI DI REGGIO EMILIA
NUMERO 53 / 11 LUGLIO 2008

L’ASSEMBLEA DEI SOCI ACT DELIBERA LA PROPOSTA DI
RIORGANIZZAZIONE PRESENTATA DAL PRESIDENTE MALAGOLI

Reggio Emilia, venerdì 11 luglio 2008 – Riunitasi nel pomeriggio di ieri, giovedì 10 luglio, presso la sede di via del Chionso, l’Assemblea dei Soci Proprietari di Act ha avuto modo di analizzare e dibattere il progetto di riorganizzazione dell’Azienda Consorziale Trasporti di Reggio Emilia presentato dal presidente Angelo Malagoli e dalla direzione di Act, che è infine stato deliberato all’unanimità.

La riorganizzazione di Act – che prelude a un miglioramento della qualità dei servizi di trasporto pubblico del territorio reggiano - si articolerà in quattro fasi principali da sviluppare simultaneamente:
  1. la costituzione di un’unica Società Ferroviaria regionale passeggeri e merci attraverso la cessione del settore ferroviario di ACT e della maggioranza delle azioni della Dinazzano Po S.p.A a FER (Ferrovie Emilia Romagna). L’accordo, che vale circa 36 mln/€, prevede che uno dei 3 membri del Cda FER sia designato da ACT e che la scelta dell’Amministratore delegato avvenga di comune accordo (il Presidente sarà nominato dalla Regione, sentiti i pareri dei soci), così come saranno concertati il piano industriale e i patti parasociali. Analoghi accordi varranno anche per la gestione della Dinazzano PO S.pA. nella quale ACT avrà comunque un ruolo di primo piano;

  2. la trasformazione di Autolinee dell’Emilia in un’azienda autonoma e completa, specializzata nei servizi di trasporto pubblico locale, efficiente e competitiva. AE diventerà pertanto proprietaria dei beni funzionali (bus e attività di manutenzione, infrastrutture comprese che acquisterà da Act), titolare dei ricavi tariffari e sarà strutturata con risorse umane adeguate. A questo riguardo, giova ricordare che nelle settimane scorse è già stato siglato un accordo quadro fra Proprietà e Sindacati che definisce tempi e modalità della trasformazione. L’operazione avrà un valore di 13,5 mln/€;

  3. il consolidamento di TIL Trasporti Integrati e Logistica S.r.l e di CAT Consorzio degli Acquisti dei Trasporti. La prima, come azienda dedicata a servizi e trasporti specializzati e complementari alla mobilità, strutturata in funzione della liberalizzazione dei servizi anche in questo settore e proprietaria dei beni funzionali (che acquisterà da Act). Il secondo, in qualità di consorzio fornitore di servizi (acquisti, appalti, ecc.) alle società del Gruppo. L’operazione avrà un valore di 1,6 mln/€;

  4. l’organizzazione di Act come vera e propria Agenzia della Mobilità, coerentemente a quanto previsto dalla deliberazione legislativa n. 70/2008 della Regione Emilia-Romagna di riordino in materia “misure per il riordino territoriale, l'autoriforma dell'Amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni”.

Act continuerà a essere il fulcro del nuovo sistema e governerà il processo di trasformazione, conservando un ruolo forte e autorevole di regolatore pubblico con un proprio know-how e dando vita al tempo stesso a un sistema di imprese che agiscono nel libero mercato senza conflitti di interesse. Lo scorporo delle attività gestionali dirette consentirà un conseguente potenziamento del ruolo di progettazione e pianificazione, oltre a garantire più alti livelli di efficienza del servizio, che verrà svolto da società specializzate e autonome. L’intervento consentirà inoltre ad Act di non doversi più far carico del rischio imprenditoriale, che sarà sostenuto dalle singole imprese industriali cui verranno affidati i servizi.

Va sottolineato che la riorganizzazione non comporterà tagli al personale, ma solo un suo ricollocamento fra le varie Società del Gruppo.

Approvato il bilancio 2007, che presenta un disavanzo di 2,9 milioni di Euro (una cifra che risulta coperta da riserve e che dunque non graverà sui bilanci dei Comuni e della Provincia), l’Assemblea dei Soci ha inoltre esaminato la proposta di ricapitalizzazione di Act, necessaria a consolidare la situazione attuale dell’Azienda e alla partenza del progetto, nell’ottica di un risanamento economico che porterà a un equilibrio di bilancio finalmente strutturale. Come ha sottolineato il Presidente di Act Angelo Malagoli, non si tratta infatti di un provvedimento “tampone”, in quanto – consentendo una riorganizzazione che darà all’Azienda la possibilità di affrancarsi dalla gestione diretta del servizio e dal conseguente rischio d’impresa – non la esporrà più a rischi di deficit. Va inoltre detto che la manovra sarà molto meno impegnativa rispetto a quanto avrebbe potuto essere in passato, poiché la riorganizzazione consentirà di recuperare parte dell’importo stimato necessario proprio dalla riorganizzazione aziendale (scorporo del ramo ferroviario; cessione quote della Dinazzano Po e trasformazione di AE in azienda autonoma), richiedendo ai Soci Proprietari un impegno economico di 12 mln/€, da coprire ciascuno secondo la propria quota di proprietà di Act e con le opportune, specifiche gradualità, adottando cioè una tempistica flessibile, che tenga conto delle esigenze e volontà dei singoli Soci, che verranno individuate attraverso incontri ad hoc Act-Comuni.

L’Assemblea dei Soci tornerà a riunirsi a settembre per deliberare la proposta concreta da sottoporre ai consigli comunali. Una volta che, entro 90 giorni, i consigli avranno deliberato, sarà riconvocata un’ulteriore Assemblea, che ratificherà in via definitiva da un lato la ricapitalizzazione e dall’altro il conferimento del ramo ferroviario a FER.

Sarah Grugnetti e Sebastiano Gualdi – Ufficio Comunicazione Act

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