Reggio Emilia, giovedì 17 settembre 2009 - Dopo una prima fase di sperimentazione avviata a fine 2003 e una successiva fase di consolidamento durata fino a tuttoggi, riparte oggi con rinnovato slancio il progetto Ariamia, la prima iniziativa strutturata di mobilità delle merci tramite veicoli a trazione elettrica circolanti per il centro di Reggio Emilia, la città che più di ogni altra in Italia e nel Vecchio Continente si è distinta per il suo impegno nelluso e nella diffusione di veicoli elettrici in ambito urbano e che per questo è stata recentemente insignita del titolo di prima città elettrica dEuropa, aggiudicandosi prestigiosi premi internazionali.
Partito cinque anni or sono con lobiettivo di contribuire a rendere più respirabile laria del centro cittadino, dando contemporaneamente impulso al suo sviluppo economico, il progetto Ariamia ha saputo in questi anni coinvolgere un numero significativo di soggetti pubblici e privati, ed è ora pronto ad allargare il suo raggio dazione, con una diffusione ancora più ampia.
Per presentare il bilancio tutto positivo della prima fase del progetto e avviarne con ancora maggiore vigore una seconda nuova fase si sono dati appuntamento oggi, nellambito di un incontro promosso in occasione della Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre 2009) presso la nuova sede di Confcommercio, i soggetti ideatori e promotori delliniziativa: il Comune di Reggio Emilia e Til (società partecipata dallAzienda Consorziale Trasporti) da un lato e Confcommercio dallaltro.
Ha fatto gli onori di casa la presidente di Confcommercio Donatella Prampolini: «La prima esperienza pilota di uso di mezzi a emissioni zero per il trasporto delle merci in ambito urbano rivolta ai commercianti, agli artigiani e ai piccoli imprenditori della nostra città è stata avviata a metà dicembre del 2003. Ideata da forze associative ed imprenditoriali private quali Confcommercio, Camera di Commercio e Zapi ha dichiarato Donatella Prampolini -, Ariamia ha potuto trovare realizzazione grazie alla sensibilità ambientale e allimpegno dellamministrazione comunale di Reggio Emilia e alla collaborazione preziosa dellAzienda Consorziale Trasporti, che con la sua società di scopo Til Trasporti Integrati Logistica ha saputo mettere in campo nuove competenze e professionalità organizzativo-gestionali ed è stata quindi in grado di proporre grazie allinnovativa modalità delleconoleggio, cioè del noleggio senza conducente di autoveicoli a trazione elettrica nuove soluzioni di mobilità sostenibile, raccogliendo ladesione di un numero crescente di piccole e medie imprese».
«Gli esiti della prima fase di sperimentazione e di avvio vero e proprio del progetto Ariamia sono stati assolutamente felici, sotto tutti i profili. Da un punto di vista strettamente ambientale, luso privilegiato, sistematico e quotidiano, del veicolo elettrico da parte dei 30 operatori economici che nel corso di questi cinque anni hanno preso parte alla nostra iniziativa ha fatto risparmiare oltre 150.000 litri di carburante, e ha evitato limmissione in atmosfera di più di 190 tonnellate di anidride carbonica, di oltre 7 tonnellate di quintali di monossido di carbonio, di oltre 400 chilogrammi di ossido di azoto e di 100 chili di PM10, o particolato: dati che in termini assoluti possono sembrare poca cosa, ma che davvero dimostrano come un altro modo di trasportare persone e cose, nelle nostre città, sia possibile: non solo auspicabile, ma concretamente fattibile, qui e ora», ha sottolineato la presidente di Confcommercio.
«Superata la prima fase di sperimentazione, avvio e consolidamento, lobiettivo che ci siamo dati per questa seconda fase ha annunciato Prampolini - è di rilanciare il progetto Ariamia, coinvolgendo un numero sempre più ampio di commercianti, di artigiani, di piccoli imprenditori. Non è un azzardo pensare di arrivare a convertire alluso/noleggio del veicolo elettrico almeno ulteriori 30 operatori, per un totale di 60 imprese coinvolte nel progetto».
«I cittadini della nostra città ha ribadito la presidente di Confcommercio - si sono ormai abituati a vedere, nellesperienza di tutti i giorni, come quello che un tempo veniva percepito come alternativo ed ecologico possa essere invece oggi sinonimo di quotidianità e praticità. Grazie da un lato alla collaborazione di una amministrazione locale particolarmente sensibile ai problemi della mobilità sostenibile e che ha il merito di avere creato una diffusa e matura coscienza per i problemi dellinquinamento, e dallaltro allapporto di una società dinamica come la Til del gruppo Act, che ha saputo inventare e proporre loriginale e vincente formula di noleggio del veicolo elettrico, in questi anni decine e decine di operatori economici della nostra città, avvalendosi delleconoleggio, hanno utilizzato vantaggiosamente veicoli a zero emissioni per i loro spostamenti, e per il trasporto e la distribuzione delle loro merci. E già un primo eccellente risultato, ma non basta. Lobiettivo ambizioso che vogliamo raggiungere nel breve-medio periodo è di arrivare a coinvolgere, con la nostra iniziativa, tutti quegli operatori economici che vedono le proprie attività economiche sempre più condizionate dalle limitazioni imposte ai centri urbani dallemergenza-smog e dai purtroppo inevitabili provvedimenti di blocco del traffico e di targhe alterne ad essa correlati».
«Grazie allapporto finanziario offerto dalla ditta Zapi di Poviglio (RE), che con un significativo intervento di sponsorizzazione potrà contribuire ad abbattere in modo consistente il canone di locazione - ha illustrato Roberto Badalotti, amministratore delegato di Til -, gli operatori che aderiranno alla seconda fase del progetto Ariamia avranno la possibilità di noleggiare a condizioni estremamente vantaggiose veicoli elettrici destinati alle loro attività: il canone mensile sarà certamente inferiore a 200 Euro, una cifra assolutamente conveniente, specie se parametrata ai costi di noleggio (per non dire di acquisto/ammortamento, manutenzione e assicurazione) di un analogo veicolo a trazione tradizionale (es. Fiat Panda a metano)».
«Nellambito di una corretta valutazione dei costi ha precisato Badalotti - va inoltre detto che il noleggio dei nostri veicoli elettrici è, per le imprese, fiscalmente deducibile e prevede un pacchetto di servizi accessori quali: assistenza stradale e veicolo sostitutivo gratuito. Lunico costo aggiuntivo a carico del cliente sta nella ricarica delle batterie, per un importo di circa 2,50 Euro per una ricarica completa (che dura in media 8 ore), la quale consente di percorrere circa 90 chilometri».
«Il progetto Ariamia è finalizzato a una fruizione migliore e più razionale del centro storico e della cintura urbana da parte di tutte le realtà produttive e commerciali della nostra provincia, in particolar modo di quegli operatori economici che tradizionalmente vedono nel centro cittadino il fulcro delle proprie attività», ha dichiarato Paolo Gandolfi, assessore alla Mobilità del Comune di Reggio Emilia. «Lamministrazione comunale ha appoggiato con convinzione questa esperienza pilota, che realizza un sistema di trasporto merci allinsegna della sostenibilità, sposando il rispetto dellambiente con le esigenze di mobilità degli operatori. E particolarmente significativo proporre questo sistema al mondo imprenditoriale di Reggio Emilia (in particolare alla piccola e media impresa commerciale), città nella quale da tempo si è investito nella flotta di veicoli elettrici. Il trasporto su mezzi a zero emissioni ha implicazioni estremamente significative, dal punto di vista sia economico, che sociale e ambientale. Infatti, con costi di gestione estremamente contenuti, le aziende hanno notevoli benefici nella mobilità potendo effettuare operazioni di carico/scarico, consegna a domicilio, approvvigionamenti in ogni momento della giornata e tutti i giorni; costituiscono così uno dei primissimi esempi in Italia ed in Europa di progetto condiviso pubblico/privato che coniuga sviluppo economico e rispetto per lambiente, in questo ponendosi come importantissimo precedente per le altre realtà urbane».
«La soluzione ai problemi dellinquinamento da traffico veicolare ha aggiunto lassessore comunale alla Mobilità Paolo Gandolfi passa da strategie e scelte forti a livello nazionale e regionale, ma passa anche da un numero consistente di buone pratiche che si possono concretamente attuare, da subito, anche a livello locale, come insegna del resto liniziativa Ariamia che oggi ci accingiamo a rilanciare. Negli ultimi anni gli enti locali di Reggio Emilia hanno messo a punto una serie di interventi in grado di incidere significativamente sulla riduzione dellinquinamento atmosferico e di sviluppare una mobilità sostenibile. Una soluzione decisa è stata individuata proprio nellutilizzo dei veicoli ad emissione zero: attualmente nella provincia di Reggio Emilia sono circa 250 i veicoli elettrici impiegati ogni giorno dalle aziende (pubbliche e private) per le attività di trasporto passeggeri, trasporto merci e per servizi. Solo nel 2008, la circolazione quotidiana dei nostri mezzi elettrici, per un totale di 1.751.332 chilometri complessivi percorsi, ha evitato limmissione in atmosfera di oltre 175 tonnellate di anidride carbonica e ha consentito un risparmio di carburante di oltre 145.000 litri, nonché zero emissioni di polveri sottili. Non solo: alla riduzione delle emissioni di inquinanti nel centro cittadino si è accompagnata anche una consistente riduzione della rumorosità. Basti pensare che il rumore prodotto da una sola auto termica è stimato equivalere a quello prodotto nientemeno che da 10 veicoli elettrici».
«Lobiettivo a breve termine - ha sottolineato lassessore Gandolfi - è di arrivare entro fine 2010, anche grazie a un più pieno successo del progetto Ariamia, a un totale di 350 veicoli elettrici impiegati quotidianamente per le attività di trasporto passeggeri e merci. Lobiettivo di medio periodo è quello di realizzare tramite veicoli elettrici tutto il trasporto merci che gravita sul centro città, mentre quello di più ampio respiro è quello di essere pronti a cogliere tutti gli elementi di innovazione offerti dalle nuove tecnologie, con un occhio di riguardo rivolto alle potenzialità dellidrogeno, e ai sistemi a celle combustibili che alimentano motori di trazione elettrici».
«Lesperienza di mobilità elettrica avviata nel 2000 dalla città di Reggio Emilia ha continuato Paolo Gandolfi - dimostra nel modo più efficace come sia possibile promuovere e diffondere sin dora luso dellauto elettrica in ambito urbano, attuando concreti interventi di compatibilità ambientale, senza attendere la comparsa di tecnologie magari ancor più stimolanti ma lontane nel tempo. E dà il senso di come lamministrazione comunale di Reggio Emilia si sia mossa e intenda muoversi per migliorare lambiente, promuovendo un insieme di interventi che, complessivamente, concorrono a rendere più respirabile laria di Reggio Emilia. Tra i più importanti realizzati o in corso di realizzazione voglio ricordare ladozione di mezzi pubblici e privati a basso impatto ambientale (minibus a basso consumo per il centro cittadino, taxi a metano o GPL, flotte pubbliche elettriche, a metano o GPL); lacquisto di mezzi pubblici ecocompatibili (come i bus urbani a GPL o quelli extraurbani a trazione diesel omologati Euro 5); luso di carburanti migliori (come il gasolio a bassissimo tenore di zolfo) e di sistemi di filtrazione antiparticolato (CRT) sui bus urbani; la sperimentazione e la verifica costante di nuove tecnologie. Una gamma di attività che richiede certamente un impegno continuativo, ma che nel suo insieme può già nellimmediato produrre un importante beneficio per tutti, concretamente misurabile e verificabile».
«Luso sempre più ampio e diffuso di mezzi elettrici sulle nostre strade - ha proseguito lassessore Gandolfi - ci ha fatto meritare in questi anni alcuni importanti attestati: nel 2003 Reggio Emilia si è aggiudicata il prestigioso Global E-Visionary Award WEVA, il più significativo riconoscimento assegnato a livello mondiale dalla World Electric Vehicle Association alle città distintesi per il loro impegno nelluso e nella diffusione di veicoli a zero emissioni in ambito urbano. Due anni più tardi, la nostra città si è poi vista assegnare il Premio Best Practice dallAgenzia Internazionale per lEnergia dellHybrid & Electric Vehicle Implementing Agreement nellambito del 21° Simposio Internazionale dei veicoli elettrici, ibridi e a celle a combustibile che si è tenuto dal 2 al 6 aprile 2005 a Montecarlo».
«Va ricordato che il 16 febbraio 2005 sono entrate in vigore le norme sulla riduzione dei gas serra stabilite dal protocollo di Kyoto. Se gli stati aderenti rispetteranno gli impegni presi, si dovrebbe innescare un meccanismo virtuoso che prepara a un abbattimento complessivo di circa il 5-6% degli attuali valori degli inquinanti immessi in atmosfera. In termini assoluti, il valore obiettivo raggiungibile è alquanto modesto. Dal punto di vista culturale, può e deve segnare uninversione di tendenza importante. Noi, a Reggio Emilia, questo messaggio culturale lo abbiamo comunicato ai nostri cittadini già da nove anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti», ha concluso Gandolfi.
«Il progetto di mobilità elettrica cui Reggio Emilia, con la sua Til, ha saputo dare vita e che ora prosegue con la seconda fase di Ariamia - ha affermato Giovanni Andrea Ferrari, presidente di Til - è nato nel 2000, da unidea in realtà molto semplice: convertire alluso del veicolo elettrico le principali aziende che ogni giorno, per svolgere il proprio lavoro, fanno transitare i loro mezzi sulle strade del comune di Reggio Emilia, e in particolare nel centro storico: chi per trasportare passeggeri, chi per pulire le strade e raccogliere i rifiuti, chi per assistere gli anziani e i disabili. Dalla sensibilità ambientale e dalla collaborazione degli enti locali di Reggio Emilia e di Act, con la sua partecipata Til (la società capofila del progetto), in accompagnamento a Fcr Farmacie Comunali Riunite, Agac Servizi Energetici e Ambientali (oggi Enìa) e Confcommercio, che hanno scelto di impiegare in modo sempre più massiccio, nei loro quotidiani servizi alla comunità, veicoli a propulsione elettrica, è iniziata una delle più avanzate esperienze di mobilità sostenibile, pubblica e privata, di rilievo non solo nazionale, ma di levatura europea e internazionale, come testimoniano gli importanti premi internazionali conferitoci in questi anni».
«Da nove anni a questa parte ha soggiunto il presidente di TIL Giovanni Andrea Ferrari- a Reggio Emilia si fa un uso normale dellautoveicolo a trazione elettrica: mediante leconoleggio, cioè il noleggio senza conducente dellauto elettrica, è stato possibile far superare i pregiudizi legati al mezzo elettrico (es. costo dacquisto elevato, livello di assistenza post-vendita non conforme alle aspettative, ecc.) e avviare progetti studiati a misura delle esigenze dei nostri clienti. Si è trattato di una sperimentazione di grande innovatività, che ha comportato (soprattutto allinizio) scelte coraggiose, da parte di tutti gli attori coinvolti nel progetto: da parte di Act e di Til anzitutto, che nel loro ruolo di apri-pista capo-cordata ne hanno curato lideazione e la regia, così come da parte delle amministrazioni comunale e provinciale, che vi hanno creduto fortemente, e da parte del Ministero dellAmbiente, che lo ha finanziato, mettendo a disposizione i fondi per lacquisto dei veicoli elettrici. Quella che abbiamo effettuato è stata quindi una scelta radicale, primo tassello di un più vasto programma per la mobilità sostenibile che punta alla diffusione del noleggio di veicoli elettrici anche agli operatori privati e ai singoli cittadini».
«La flotta veicolare elettrica Til conta oggi oltre 500 porter elettrici, dotati di unautonomia di 90 km in ambito urbano e di una velocità di 65 km allora», ha ribadito lamministratore delegato di Til Roberto Badalotti. «Grazie alla grande versatilità dei modelli, i mezzi a trazione elettrica messi a disposizione da Til sono disponibili in più di venti allestimenti, in grado di rispondere alle più diverse esigenze di trasporto: si va dal mezzo a 4 posti dotato di un ampio bagagliaio per chi ha la necessità di coniugare lo spostamento di persone con quello di merci a una vasta gamma di veicoli da lavoro e trasporto commerciale urbano. A questi si sono recentemente aggiunti 60 veicoli ibridi bimodali (elettrico-diesel) modello Iveco Daily, di dimensioni maggiori, per chi ha necessità di spazi più ampli e di una maggiore autonomia di movimento. Oltre a poter circolare in qualsiasi fascia oraria, senza alcuna limitazione legata al traffico, i vantaggi derivanti dalluso del veicolo elettrico sono quelli di poter parcheggiare gratuitamente lauto in tutte le aree di sosta di Reggio Emilia e provincia (anche quelle a pagamento, contrassegnate dalle strisce blu) e di poter circolare liberamente allinterno delle Zone a Traffico Limitato del centro cittadino, anche nei giorni di blocco del traffico».
«I veicoli elettrici legati al progetto Ariamia che da fine 2003 si sono uniti al parco mezzi a zero emissioni già circolante nel territorio di Reggio Emilia sono un esempio concreto di un possibile sviluppo ecosostenibile», ha rimarcato la presidente di Confcommercio Donatella Prampolini. «Seppure indispensabili per mettere un freno ai continui aumenti dei livelli di inquinamento, targhe alterne e blocco della circolazione sono provvedimenti penalizzanti per chi ha lesigenza di utilizzare i propri mezzi per lavoro o per necessità. Ogni giorno ascoltiamo con attenzione dai notiziari i dati relativi ai nuovi livelli delle polveri sottili e del monossido di azoto, terminologie un tempo sconosciute diventate oggi tristemente comuni. Con questa iniziativa si sperimenta un nuovo modo di affrontare il problema, cercando soluzioni propositive che mirano a dare un contributo alla sua risoluzione: i tanti mezzi elettrici che si possono vedere circolare a Reggio Emilia abbattono in modo sensibile linquinamento atmosferico ed acustico, rendendo più vivibile il centro. Non solo: essi coniugano perfettamente la convenienza economica con la totale libertà di fruizione del centro urbano», ha commentato Prampolini.
«Nata il 17 novembre 1998 e divenuta operativa il 18 gennaio 1999, oggi Til non è solo una società di trasporti specializzati al servizio della mobilità reggiana (capace di integrare i servizi di trasporto pubblico locale con servizi rivolti a particolari categorie di utenti: servizi di trasporto a prenotazione per anziani e persone disabili, servizio bus urbano notturno a prenotazione telefonica Aladino, servizi di scuolabus e di noleggio turistico), ma è la società leader italiana ed europea dellEconoleggio», ha concluso Badalotti.
Sarah Grugnetti
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